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Vita da 80 e 90

I 10 Migliori Telefilm Anni 80’

Redazione di RadioSIV
inserita 10 mesi fa
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Quando eravamo piccoli, i telefilm erano trasmessi sui principali canali televisivi in prima serata o subito dopo pranzo, e noi regolarmente ci sintonizzavamo in attesa del nuovo episodio. Più avanti col tempo sono stati relegati sempre più in fondo ai palinsesti televisivi, alla mattina presto o a notte fonda. Ma quegli stessi telefilm degli anni 80 che hanno accompagnato tante ore passate davanti alla televisione sono tutt’altro che finiti nel dimenticatoio. Oggi grazie al digitale terrestre tanti show leggendari sono ritornati in onda, riuscendo ad attirare anche il pubblico dei più giovani, e sono reperibili anche in DVD. Quelli che invece hanno vissuto di persona il primo passaggio televisivo di questi grandi telefilm americani li ricordano ancora con affetto. I look improbabili e le buffe acconciature che spopolavano in quegli anni, le mitiche sigle e i motivetti che accompagnavano sitcom familiari e scene d’azione, sono ancora vivi nella memoria di molti. Proprio per questo vogliamo fare un tuffo tra dieci che secondo noi sono stati i più leggendari telefilm anni 80, quelli che ogni bambino o adolescente di quella generazione non può dire di non aver guardato almeno una volta nella vita.

 

A-Team (1983-1987)         



Se c’è una serie TV che tra tutte ha saputo coniugare al meglio patriottismo all’americana, testosterone, umorismo, e violenza da cartone animato, questa è sicuramente “A-Team”. Le avventure dei quattro veterani del Vietnam all’opera come mercenari si ricordano per una lunga serie di elementi diventati cult: a partire dalla presenza dell’inconfondibile Mr. T nei panni di P. E. Baracus, fino al mitico furgone GMC Vandura che il terribile quartetto usava per gli spostamenti. Lo show era un concentrato di esplosioni e sparatorie a stelle e strisce, da cui però raramente qualcuno usciva seriamente ferito: la violenza nella serie infatti era molto edulcorata per renderla più adatta alla televisione.

 

MacGyver (1985-1992)   

 

Se i membri dell’A-Team facevano largo uso di esplosivi e mitragliatrici, “MacGyver” dimostrava come fosse possibile risolvere le situazioni più spinose usando semplicemente dello scotch, un coltellino svizzero e un po’ d’ingegno. L’agente segreto interpretato da Richard Dean Anderson non usava armi, ma grazie alle sue conoscenze di fisica e meccanica e alle sue incredibile doti nel fai da te, riusciva sempre a creare sofisticatissimi ordigni con i materiali più improbabili. Proprio questa abilità di MacGyver era il pezzo forte della serie ed è diventata col tempo un cliché: in rete ad esempio spopolano i MacGyver facts, le battute sulle straordinarie capacità del protagonista.

 

 I Robinson (1984-1992)



Uno dei telefilm anni 80 più popolari di sempre negli Stati Uniti, “I Robinson” per la prima volta portarono alla ribalta uno show su una famiglia afroamericana, seppure di classe medio-alta. Merito questo soprattutto della verve del protagonista della serie, il grande comico Bill Cosby, di cui oltre alle fulminanti battute sono rimasti nella leggenda gli eccentrici maglioni che sfoggiava durante il telefilm, un tratto caratteristico del personaggio. La famiglia Robinson (Huxtable nell’originale) rappresentava la vera famiglia di Cosby, a cui il comico si ispirava per le gag e le situazioni messe in scena nella serie.

 

Il mio amico Arnold (1978-1986)


 Rimanendo in tema di show comici, impossibile non citare “Il mio amico Arnold”, una serie di cui si ricorda soprattutto il piccolo protagonista Gary Coleman e il suo tormentone “Che cavolo stai dicendo, Willis?”. La serie racconta le vicende dei due fratelli Arnold e Willis, due ragazzi di colore di umili origini che dopo la morte della madre vengono adottati dal ricco uomo d’affari Phillip Drummond. Oltre che per la simpatia di Arnold, la serie è da ricordare anche per i messaggi sociali che cercava di trasmettere, soprattutto in alcuni episodi speciali volti ad educare il giovane pubblico su temi sensibili come razzismo, droga o pedofilia.

 

 Supercar (1982-1986)

 


Anche per questo leggendario telefilm anni 80 il segreto del successo va ricercato nei suoi due protagonisti, in questo caso uno dalle fattezze umane e l’altro “tecnologico”. Il protagonista umano è il superfusto David Hasselhoff, che i più ricordano per “Baywatch”, ma che qui interpreta Michael Knight, un agente speciale dedito a combattere il crimine. A fargli da spalla è forse la vera protagonista della serie, cioè KITT, una Pontiac Trans Am del 1982 attrezzata di ogni possibile gadget tecnologico e in grado di parlare. Le tante dotazioni speciali di KITT includevano uno scudo antiproiettile e antiesplosione, un monitor per “vedere” gli oggetti davanti a sé, e un dispositivo di auto pilotaggio. E che ne pensate di questa divertente parodia della serie che ha come protagonista un Ape Car?

 

Genitori in blue jeans (1985-1992)


Un’altra indimenticabile sitcom familiare trasmessa a cavallo di anni ’80 e ’90, brillante e allo stesso perfettamente in linea con lo stile e l’umorismo di questo genere televisivo. Protagonista è la ricca famiglia newyorchese dei Seaver, composta dal padre Jason, uno psichiatra che lavora da casa, dalla madre giornalista Maggie, e dai turbolenti figli Mike, Carol, Ben, e Chrissy. Il titolo originale “Growing Pains” (“dolori della crescita”) fa capire che il tema di fondo sono i problemi dell’adolescenza; la serie però oggi è ricordata soprattutto per le comparsate di star allora sconosciute come Brad Pitt e Hilary Swank, e per la presenza di un giovanissimo Leonardo DiCaprio.


Dallas (1978-1991)

 

La soap opera americana più rappresentativa degli anni ’80, “Dallas” ebbe un grandissimo successo in tutto il mondo, Italia compresa. Come nelle più classiche telenovele, la serie racconta di intrighi,faide, e tradimenti tra due ricche famiglie del Texas, gli Ewing e i Barnes. Protagonista indiscusso della serie è il petroliere senza scrupoli J.R. Ewing, famoso per il suo cappello da cowboy e per essere stato vittima di un attentato nell’episodio più visto nella storia del telefilm. L’influenza di “Dallas” fu talmente forte che in Italia nomi come Geiar o Suellen ebbero un boom di popolarità tra i nuovi nati.

 

Casa Keaton (1982-1989)

 

Questa sit-com, oggi forse un po’ dimenticata, fu un grande successo anche in Italia, dove veniva trasmessa da Canale 5. La serie raccontava la vita tranquilla di una famiglia di Columbus, Ohio: attraverso il gap generazionale tra genitori e figli, si metteva in scena lo scarto tra l’America liberal, quella della controcultura e degli anni ’60, e quella più conservatrice, edonista, reaganiana degli anni ’80. Nel ruolo del figlio maggiore c’era Michael J. Fox, che raggiunse la celebrità proprio grazie a questa serie.

 

Hazzard (1979-1985)


 “Questa è la ballata di Bo e Luke, due ragazzi in gamba con una marcia più”: ma forse più che i cugini Duke, Boss Hogg, Daisy o lo zio Jesse, la protagonista di Hazzard era l’inconfondibile Generale Lee, la  rossa Dodge Charger del ’69 con la quale Bo e Luke sfrecciavano per le strade (e i  campi) della contea di Hazzard, Georgia. A riprova del successo mondiale di questa serie, nel 2005 ne uscì un remake cinematografico: fu però un mezzo fiasco di pubblico e critica.

 

Cin Cin (1982-1993)


 
È in assoluto uno dei telefilm più amati di sempre negli Stati Uniti, come testimoniano i numeri: 11 stagioni, 270 episodi, 117 nomination e 28 vittorie agli Emmy Awards. Anche in Italia non andò male, venendo trasmessa dal 1985 su Italia 1 e poi su Canale 5. Ebbe il merito di lanciare attori come Ted Danson, Kirstie Alley, Woody Harrelson e Kelsey Grammer. Ne fu tratto uno spin-off, Frasier, che ebbe anch’esso un grandissimo successo di critica e pubblico negli anni ’90.

 

Love Boat (1977-1987)


Questa amatissima sit-com era ambientata praticamente sempre a bordo della nave da crociera Pacific Princess, tra avventure divertenti, storie romantiche e piccoli drammi. Ovviamente i protagonisti sono i membri dell’equipaggio, mentre tra i passeggeri facevano la loro comparsa tante celebrità (di allora e di oggi). La sigla italiana era cantata da Little Tony e divenne un gran successo.

 

I 10 Migliori Telefilm Anni 80’

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